
Il mondo tecnologico che ci circonda ci sta spesso privando del gusto del contatto con noi stessi, rendendo fin troppo facile ogni operazione, anche banale.
Il problema è che oggi vige “l’arte della semplificazione“, portata purtroppo agli estremi livelli. Quando, invece, prendiamo carta e penna, il nostro mondo interiore prende vita, si colora di nuove emozioni e ci mette a contatto con la nostra anima.
Potrebbe risultare molto più semplice accendere uno smartphone ed affidarci ad esso per scrivere i nostri impegni, pensieri, sensazioni. Eppure, ciò che all’apparenza risulta più agevole, a lungo andare ci allontana sempre più da noi stessi.
Quando scriviamo a mano libera, ci ricolleghiamo con la parte più ancestrale di noi, alla ricerca di nuova gioia ed anche di quella parte legata alla nostra infanzia che amava emozionarsi per un gentile complimento che la maestra ci rivolgeva per aver ricopiato un testo in “bella grafia”.
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Possiamo svolgere questo semplice esercizio… immergiamoci di musica rilassante, prendiamo un bel quaderno e,
con bella calligrafia, diamo sfogo alla nostra fantasia. Possiamo scrivere una poesia, una filastrocca, una storia o anche semplicemente pensieri POSITIVI.
Si, l’esercizio consiste nello scrivere, rigorosamente a mano libera, qualcosa di positivo, gratificante, bello, che risvegli in noi quel senso di autostima (non di ego, attenzione!) che la vita quotidiana potrebbe aver sopito un po’.
Scrivere a mano libera è questo: è libertà, nuove visioni, creatività!
Si, creatività! Il mondo troppo ” tecnologico” di oggi ci priva a volte dello spirito fantasioso che è in noi, il quale può essere “riattivato” anche semplicemente con carta e penna, per l’ appunto!
Ed allora armiamoci dell’arma più potente che abbiamo: la nostra immaginazione e diamo spazio alla nostra voce interiore.
Pronti, via!










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